Recensioni, Ristoranti

La Torino Milano si ferma al Magorabin, con il risotto al ristretto di vermouth e pistilli di zafferano

Il “mago” della ristorazione Marcello Trentini, chef stellato torinese, ha trovato il perfetto punto di incontro tra la tradizione della cucina italiana e l’innovazione della tecnica e degli ingredienti selezionati.

Quando entri nel suo ristorante di corso San Maurizio oltrepassi la realtà rumorosa e trafficata di Torino centro e sei subito catturato dall’ambiente raccolto, elegante e confortevole. Un piacevole momento di relax che mi sono concessa con amiche che non vedevo un po’ di tempo, anche loro appassionate foodblogger: la Dani da Finale Ligure, l’Alessiuccia da Como, Chiara e la Polly già torinesi.

Il pranzo sembra davvero uno spettacolo di magia: le portate compaiono incantevoli ed elaborate, ricche di colori brillanti e accostamenti insoliti sapientemente dosati per stupire e appagare il palato.

Siete pronti a partire per questo viaggio?

Abracadabra!

La tradizione della cucina italiana si fonde con elementi internazionali: dalla contaminazione con elementi del Sud America, come i tacos di mais, fino agli ingredienti orientaleggianti, come wasabi e salsa teriyaki.

Tacos di Mais, tartare di cervo marinato, maionese all’avocado e cubetto di peperone

 

Buns al vapore con impasto orientale, farciti di vitello laccato in salsa teriyaki e sesamo bianco

 

Spugna di arachidi e maionese al wasabi

Il riso prende nuova forma in cialde croccanti e gustose, come la cialda di riso soffiato al nero di seppia e la foglia di canapa e riso Venere.

Cialda di riso soffiato al nero di seppia, limone, frutti di mare e bisque di crostacei
Foglia di canapa e riso venere con maionese di zenzero e maggiorana

Nei primi piatti si passa dalla tradizione dei tortelli parmigiani fino ai noodles orientali.

Tortello di parmigiano, consommé di prosciutto e riproduzione di bacca di ginepro con parmigiano 100%
Noodles, senape di cime di rapa e ricci di mare

Anche il pesce è interpretato in modo del tutto originale: gli scampi si accostano alla testina e lo sgombro resta indeciso tra nord e sud, tra il saor e la scapece!

Sgombro tra saor e scapece abbinato ad un infuso con aloe vera, gin aromatizzato con concentrato di spezie indiane

Se poi pensavate che il giaduiotto fosse servito a fine pasto, resterete stupiti dopo il primo morso dal ripieno di foie gràs.

Gianduiotto di foie gràs

Il vero dessert arriva solo alla fine ed è seguito da una finissima opera di alta pasticceria.

Gelato di banana cotta alla brace, spugna di castagna, gianduia, mandarino e caffè

Un pranzo che merita davvero un brindisi tra amiche!

mela e finocchietto abbinato a cuba libre rivisitato – sciroppo di spezie, zucchero moscovado, lime, frutto della passione, rum scuro e cola artigianale

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