Tipi di riso

Riso rosso: benefici e metodi di cottura

Spesso confuso con il riso rosso fermentato, il riso rosso integrale è in realtà un ottimo riso da utilizzare in cucina, buono e versatile. Vediamo quali sono i suoi benefici e tre diversi metodi di cottura: bollito, pilaf e in pentola a pressione.

Si sente spesso parlare di riso rosso e dei suoi benefici a livello nutrizionale, ma attenzione a non confondere due prodotti completamente diversi: il riso rosso fermentato e il riso integrale rosso. Vediamo le differenze.

Il riso rosso fermentato è utilizzato in farmaceutica per produrre integratori in grado di abbassare il colesterolo: si tratta di un comune riso bianco che, messo a contatto con il lievito Monascus purpureus, attiva un processo di fermentazione che sviluppa la monacolina, sostanza ipocolesterolemizzante, che ha l’effetto secondario  di rendere il riso rosso.

Il riso integrale rosso è invece un tipo di riso che ha il pericarpo rosso (la buccia che riveste il chicco), grazie alla presenza di antociani, presenti anche nel riso nero. Gli antociani, oltre a conferire il colore rosso al riso, hanno un’azione antiossidante. Il riso rosso si consuma nella sua versione integrale, per cui è ricco di fibre, lipidi e sali minerali. In commercio si trova anche il “riso rosa“, un riso rosso che subisce un processo di lavorazione più profondo e diventa semi-integrale. Il vantaggio è quello di ridurre i tempi di cottura, ma si perdono in parte i benefici nutrizionali del riso rosso integrale.

In Italia esistono alcune varietà di riso rosso di recente diffusione: i più conosciuti sono riso Ermes, riso Orange e Risrus.

Vediamo come cucinarlo in pochi semplici passaggi.

Riso rosso bollito

Dosi:  100 gr di riso per 500 ml di acqua (rapporto 1:5).

La bollitura è il metodo di cottura più semplice, ma nell’acqua di cottura si disperdono in parte i valori nutrizionali.

Versiamo il riso in pentola insieme all’acqua fredda, accendiamo il fuoco e portiamo ad ebollizione. Una volta che avrà preso il bollore, abbassiamo il fuoco, giriamo il riso con un cucchiaio e lasciamo cuocere con il coperchio appoggiato, ma leggermente scostato. In tutto dovrà cuocere 35 minuti da quando abbiamo versato il riso nella pentola. Una volta cotto, scoliamo il riso: possiamo raccogliere l’acqua residua per utilizzarla come liquido di cottura per saltare il riso in padella con altri ingredienti.

 

Riso rosso in pentola a pressione

Dosi: 100 gr di riso per 200 ml di acqua (rapporto 1:2)

La cottura in pentola a pressione è la più veloce e preserva i valori nutrizionali del riso.

Versiamo il riso e l’acqua fredda nella pentola, chiudiamo con il coperchio e portiamo la pentola in pressione. Abbassiamo il fuoco e cuociamo per 15 minuti da quando la pentola va in pressione. Spegniamo il fuoco e facciamo sfiatare la pentola prima di aprirla.

 

Riso rosso pilaf

Dosi: 100 gr di riso per 200 ml di acqua

La cottura pilaf preserva i valori nutrizionali del riso rosso e mantiene il chicco integro e lucido.

In una padella facciamo scaldare un filo d’olio extravergine di oliva e facciamo tostare il riso per 2 minuti al massimo. La tostatura deve essere veloce, per evitare che i chicchi scoppino. Aggiungiamo l’acqua e mettiamo il coperchio, facendo cuocere a fuoco minimo per 30 minuti.

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