Eventi Food

Novara, una Provincia da scoprire con #socialfoodewine Piemonte.

La capuccina, Agriturismo

 Un territorio ricco di storia ed arte, eccellenze enogastronomiche e aziende solide, familiari ma anche internazionali.

Ci voleva la Regione Piemonte a farmi scoprire scorci di Novara inesplorati.  Il biscottificio Camporelli, storica produzione artigianale dal 1852, si trova in Vicolo Monte Ariolo, a due passi dal centro. E’ la prima tappa di #socialfoodewine Novara, progetto promosso da Sviluppo Piemonte Turismo  e volto all’incontro tra eccellenze del territorio piemontese e digital influencer. Dopo l’accoglienza di Atl Novara al Ristorante Bistrot Nuares per un light lunch, ci avviamo alla scoperta di questi semplici e unici biscotti: solo tre ingredienti (uova, zucchero, farina) e zero conservanti per un biscotto unico e apprezzato in tutto il mondo.

Biscottificio Camporelli Novara

Ci spostiamo a Orfengo per la seconda azienda: Sambonet Paderno Industrie è un colosso nella produzione di articoli di design di alta qualità per la tavola e la cucina, destinati sia al settore home sia al canale Ho.Re.Ca., con un business che si estende dall’Europa all’Asia, dall’America Latina agli Stati Uniti, fino all’Australia e all’Africa. Noi della zona, quando andiamo in un bel ristorante, sbirciamo sempre se la posateria ha marchio Sambonet e il più delle volte è così. Durante la visita in Sambonet, l’organizzazione dello stabilimento di produzione lascia a bocca aperta, mentre ci lustriamo gli occhi di fronte alle collezioni per la tavola a marchio Rosenthal e Versace, Thomas, Arzberg, Arthur Krupp.

Sambonet Orfengo

La giornata volge al termine e prima di cena facciamo una tappa all’Agriturismo La Capuccina di Cureggio, località conosciuta per la cipolla bionda che ha ottenuto il presidio Slow Food. Un’accoglienza di casa in questo cascinale restaurato ad arte che sorge in mezzo al verde della natura, dove si respira un’aria di tranquillità e genuinità.

La capuccina, Agriturismo

Posati i bagagli, ci prepariamo per la serata al Ristorante Pinocchio di Borgomanero, un’istituzione per i veri buongustai. Il signor Piero Bertinotti sta preparando i suoi ravioli, mentre la figlia Paola ci accoglie per presentarci gli ospiti della serata: Nigel Brown  di Torraccia del Piantavigna e il signor Guffanti dell’omonima azienda di affinatori storici di formaggi. Curiosa la storia del gorgonzola, formaggio a doppia cagliata nato per errore da un formaggio “stracchino”, prodotto cioè da una vacca “stracca”, stanca dopo la fatica della transumanza.

Ristorante Pinocchio Borgomanero

Ritroviamo il gorgonzola anche nel sublime risotto di Piero Bertinotti, preparato con un Carnaroli Gran Riserva di Riso Buono, azienda di Casalbeltrame che coltiva due sole varietà di riso: lo storico Carnaroli e il nero aromatico Artemide, selezionato in esclusiva per Riso Buono da Sapise Risi Speciali. Non sarebbe una cena da Pinocchio se non concludessimo con il mitico zabaglione, gelato e meringa: il migliore che abbia mai assaggiato.

Ristorante Pinocchio Borgomanero

Il giorno seguente alla Capuccina splende un debole ma piacevole sole invernale; per colazione latte di capra di produzione propria e caffè della moka, croissant artigianali e gale, dolci tipici di Carnevale.

Agriturismo La Capuccina

Il convegno intitolato “Promozione 2.0 del turismo: il Novarese e le sue realtà enogastronomiche. I Social come progettazione partecipata del territorio” sta per cominciare. Maria Rosa Fagnoni, Presidente ATL Novara, e Carlo Vischi, Direttore della collana “30Gourmet” di Trenta Editore, non hanno lasciato nulla al caso. La sala è già piena quando vengono introdotti i relatori: Emanuela Donetti  di Smart City Como, co-founder di Urbano Creativo; Mario Romanelli, esperto di Social Media e Innovazione a Travel Appeal; Lorenzo Noccioli, Co-founder di Pop Eating ed esperto di Social Media; Pia Carminelli, Direttore Generale di SuperTo, Consorzio di imprese turistiche toscane che aggrega selezionati tour operator incoming europei.


convegno
Un intervento tra il pubblico diventa parte integrante del convegno: Vittorio Valenta è l’autore di “Cibi diVersi”, raccolta colta dei “piccikini” che il signor Valenta del Banco 29, Mercato Coperto di Novara, infila dentro la borsa dei suoi clienti insieme allo scontrino e a un pezzo di formaggio. La testimonianza dal vivo che il contenuto può davvero fare la differenza se sappiamo trasferire l’amore in quello che meglio sappiamo fare nella vita.

Torno a casa da #socialfoodewine Novara con un bagaglio culturale in più: la soddisfazione di aver visto tanta gente lavorare bene e saper raccontare il proprio mestiere. La volontà di esprimere se stessi facendo ciò che si ama è importante e lo è ancora di più la capacità e di raccontarlo, diffonderlo, condividerlo. In tutto questo la rete non è solo un’opportunità da cogliere, ma è il nostro passepartout verso il turismo globale.

 

 

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