Eventi Food

#socialfoodewine Cuneo. Storiche eccellenze del food ci raccontano la passione per la qualità.

Cosa c’entra il cioccolato con la birra? A Cuneo incontriamo le eccellenze del food piemontese, aziende che hanno capito che la storia insegna, ma l’innovazione e l’export sono il carburante del futuro.

Si respira aria d’altri tempi sotto i portici di Cuneo, rifugio dalla pioggia autunnale che bagna questo #socialfoodewine Piemonte. Ci accoglie la luminosa e storica soglia di Palazzo Lovera, un hotel 4 stelle in cui riecheggia la nobiltà dagli arredi importanti e dall’impeccabile accoglienza.

Il gruppo di #socialfoodewine Cuneo

Il pranzo è servito al “Ristorante Lovera dal 1939” che propone un menù dai sapori piemontesi: insalata russa per cominciare, risotto ai porcini e gnocchi al castelmagno, filetto di maiale con tartufo e mele rosse di Cuneo e  il coniglio con peperoni e castagne. Il carrello dei dolci è una gioia per occhi e palato, difficile scegliere tra la torta ai marroni, il bunet, la crème brûlèe alla castagna e le pere martin sec cotte nel vino.

Filetto di maiale con tartufo e mela rossa di Cuneo

Il carrello dei dolci al ristorante Lovera, Cuneo

 

Il viaggio stampa organizzato da “Turismo Sviluppo Piemonte” prosegue verso le eccellenze del gusto: la prima azienda che visitiamo è Agrimontana, specializzata nella produzione di marrons glacès, frutta candita e confetture per il mercato del consumer e per pasticceria e gelateria professionale. “Il segreto per realizzare un ottimo prodotto è partire da materie prime eccellenti” ci spiega Veronica Rossi, responsabile marketing ed export. Le nostre lavorazioni partono solo da frutta fresca piemontese e italiana: marroni della Val di Susa detti “Turin” e dell’avellinese detti “Napoli”, albicocche di Lagnasco e frutti rossi del cuneese, fichi bianchi del Cilento e amarene istriane. Un concentrato di qualità in questa azienda italiana:  40% del Gruppo Illy, 20 milioni di fatturato e una trentina di dipendenti – quasi tutte donne – impegnati ogni giorno nella lavorazione dei prodotti con una cura ineccepibile, per arrivare al mercato internazionale, dalla Francia agli Usa, dal Giappone a Dubai. Terminiamo la visita con l’immancabile degustazione dei marrons glacèes e scopriamo una vera chicca: le violette candite, fiori zuccherati 

I marrons glacès Agrimontana

Marrons glacès Agrimontana

Il tour prosegue alla volta di Farigliano: gli intenditori di birra avranno già capito che si va allo stabilimento di produzione Baladin, dove ci accoglie Fabio Mozzone, anima marketing e “showman” di un birrificio artigianale che è divenuto emblema nazionale. Giunge una telefonata inaspettata dal fondatore Teo Musso, che in viva voce ci da il benvenuto e ci invita a proseguire la serata alla storica birreria di Piozzo. Birra come stile di vita, birra come prodotto artigianale, birra come commistione tra la voglia di scoprire nuove tendenze e la valorizzazione delle tipicità del territorio: un forte richiamo al mondo dell’intrattenimento, alla gioia di compiere ogni giorno il proprio lavoro per creare ancora qualcosa di originale. Alle prime birre artigianali, come Super e Isaac, si aggiungono la speziata Nora, quella speciale alla zucca di Piozzo,  le “birre di cantina” della Riserva Teo Musso, invecchiata nelle botti di grandi vini italiani, e molte altre ancora. Mi restano impresse le scritte sul muro del birrificio, come se fossero degli slogan che abbracciano l’intero stabilimento e che esprimono i valori e la filosofia di Baladin.

Birrificio BaladinBirreria Baladin a Piozzo, Cuneo

 

Il viaggio però non finisce qui: ci sono altre eccellenze food che ci attendono e il giorno seguente comincia bene: dopo la colazione all’Hotel Lovera ci incamminiamo per i portici di via Roma, questa volta illuminata dal sole che ha aperto l’orizzonte fino a svelare le vicine Alpi. Ci fermiamo alla Pasticceria Arione 1923, famosa per la produzione degli originali cuneesi al rhum, ancora fatti a mano.

Pasticceria Arione, Cuneo

Ci infiliamo stretti stretti nel laboratorio in cui i pasticceri sfornano e farciscono le piccole cialde di deliziosa crema al cioccolato e rhum, secondo la ricetta originale. Davanti ad un caffè e a una meringa con panna, ci godiamo l’atmosfera di questo salotto di inizio Novecento, dove il tempo però non si è fermato: Andrea Arione, alla terza generazione, vende i cuneesi, ma anche baci, marroni e altra pasticceria sul sito di e-shop che è attivo anche all’estero.

socialfew_cuneo3

 

La mattinata prosegue verso Venchi 1878, storica azienda del cioccolato più che mai proiettata verso il futuro. La Responsabile Marketing Roberta Caneschi ci fa innamorare dell’anima giovane di questa azienda: gli uffici, la caffetteria aziendale, la sala riunioni trasmettono l’orgoglio del passato con un gusto estetico contemporaneo, in cui i valori che hanno fatto grande questa azienda sono rimessi in gioco e reinterpretati.  La chiamamo”Eatertainment“, la voglia di divertirsi e intrattenersi con il cibo, ricercando nuove esperienze, come avviene con il cioccolato salato, ultima creazione di casa Venchi: cioccolato bianco con pistacchi da abbinare alle bollicine. Sono una trentina i negozi in franchising tra Italia ed estero per la vendita di gelati e cioccolateria: tra i mercati di esportazione Cina, Hong Kong, Brasile, Dubai, Usa, Giappone. Tra le attività di co-marketing  spiccano i cioccolatini griffati Armani e i sigari di cioccolato per Maserati. La visita prosegue nello stabilimento di produzione: imbardati a dovere ci infiliamo nella fabbrica del cioccolato per eccellenza, dove ci sentiamo tutti un po’ come Willy Wonka. Ascoltiamo e osserviamo le fasi di lavorazione, continuamente distratti dall’aroma inebriante e dalle cascate di cioccolato che ci circondano, ordinatamente convogliate su appositi rulli da mani sapienti: circa 80 dipendenti – anche qui quasi tutte tutte donne – si prendono cura di quei pezzi di sogno che giungeranno infiocchettati nelle pasticcerie.

Venchi la fabbrica del cioccolato

Il Relais Cuba Chocolat è il regno di Venchi per eccellenza: devono ancora cominciare ad allestire il locale per il Natale, ma le confezioni di cioccolato e i bon bon già luccicano e ammiccano dalla vetrina. Noi siamo ospiti per un light lunch e ne approfittiamo per dare una sbirciata nelle cucine, dove stanno preparando il vitello tonnato con caviale di cioccolato che verrà servito a breve. Immancabili i ravioli del plin, accompagnati da un flan agli spinaci e ad un filetto in crosta di nocciola, tanto per restare in ambito piemontese. Terminiamo il nostro viaggio stampa con un brindisi: il Barolo 2008 “Paesi tuoi” di Terredavino è servito direttamente dal proprietario, orgoglioso di mostrarci quanto lavoro sta dietro ad un locale funzionale e funzionante.

Relais Cuba Chocolat, Cuneo

Una parte di Piemonte che mi era sconosciuta mi attrae con un fascino che non è solo di altri tempi: rientro a Vercelli con un bagaglio di informazioni ed esempi di attività di successo che hanno saputo mantenere la propria posizione e visibilità grazie alla voglia di rimettersi in gioco e di investire, ma soprattutto con la passione per il proprio territorio e con la voglia di aprirsi a nuovi orizzonti.

 

 

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Your name *

Your website *

Commenti*